Cambiare non serve a niente (se non sai perché lo fai)

By Davide Cardile

Dic 03

“Fare la cosa giusta” pare non sia più di moda: oggi più che il giusto si insegue il nuovo. Anche se rischia di essere sbagliato.

La parola più utilizzata in questo momento è cambiamento. Il cambiamento che ci sta intorno, che avanza per casa, che ci connette in modi ai quali non avremmo mai pensato. Ed è solo l’inizio.

È la parola più utilizzata nelle camere degli italiani e nelle aule di formazione.
Chi non cambia si estingue, se non cambia è finita. E via con la metafora dei dinosauri, con il fatto che a vincere sono coloro che si sanno adattare (n.b.: in questo numero agli autori è stato chiesto, forse per lecita repulsione, di non utilizzare il termine “resilienza”).

Eppure, per quanto oggi possa sembrare che il cambiamento sia il valore per eccellenza, sempre positivo, la realtà e la storia insegnano il contrario.
Oddio, non esattamente il contrario. Il cambiamento è una grande cosa, ma bisogna valutarlo di volta in volta.

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