C’è bisogno di brutalità (anche nel lavoro)

By Davide Cardile / settembre 16, 2017

Circa due anni fa mi sono trovato a chiedere al mio interlocutore di essere brutale. Era tutto ciò del quale avevo bisogno.

Non mi interessava né l’ennesimo giro di parole, né affetto, né sensibilità. Volevo solo qualcosa di brutale e che fosse vero.

Mi ha guardato, si è alzato in piedi, è stato brutale: Si, è un intervento complicato.

 

Non mi dire più quanto sarà facile

Viviamo nell’era del Facile. Mi torna sempre in mente quel ritornello a proposito della assicurazioni nato ormai diverso tempo fa.  E l’eco di tante altre aziende, professionisti, uomini, che si sente ogni giorno.

Le persone sognano che sia tutto facile, eppure promettere che andrà così non è affatto una cosa positiva.
Molte volte si fa ingenuamente, qualcuno lo fa anche a fin di bene, come una mamma che dice che sarà un gioco da ragazzi.
Ma la maggior parte delle volte no, dire che è facile è una strategia spietata. E fa male.
Tu senti che sarà facile e vorresti crederci. Blocca I neuroni, riempie il cuore, se sei in difficoltà non aspetti altro che una via di uscita comoda. E la prendi.
Due passi dopo ti trovi all’inferno.

Spazzatura motivazionale, marketing di seri B, sciacallaggio

L’altro giorno un tizio su LinkedIn raccontava di un amico che ha perso il lavoro ma si sente fiducioso, farà un blog per mettersi in mostra. Che ci vuole? É facile.
L’autore del post ha raccolto visualizzazioni e like come se piovesse, il tizio in questione non avrà quasi sicuramente un finale altrettanto felice. Un blog nel 2017 non è per niente facile.
Il fatto di poterlo creare con semplicità non significa che sia facile, non sarà facile poi portarci persone ed è questo ciò che alla fine conta.
Vengono aperti migliaia di blog al secondo, milioni di persone si gettano sui social come fosse il regno del Bengodi. Sono tutti spinti da facili promesse e si ritrovano all’inferno.

Ci sono un sacco di cose che se sapessimo che sono difficili sarebbero più facili, ecco il grande paradosso.
Lato marketing, dalla parte di chi deve venderti un corso, un libro, uno strano servizio, non funzionerebbe.
Ma per chi compra fa tutta la differenza del mondo.

Prepararsi

Una volta ho fatto un escursione con un amico. Mi ha detto che sarebbe stata dura. Mi ha praticamente dissuaso dal seguirlo. Mi ha raccontato di rischi, problemi, di tutto ciò che sarebbe stato spiacevole.
Volevo farlo lo stesso, l’ho fatto. La verità? Alla fine non era così male.
Molte volte “prepararsi al peggio” non è essere pessimisti ma voler raggiungere l’obiettivo.
Molte volte chi dice che è difficile ti sta aiutando.

Il mio messaggio di oggi è difficile da accettare ma vorrei che qualcuno capisse che non è affatto facile e che saperlo può essere solo qualcosa di positivo.

I social non sono facili, promuoversi on line non è facile, scrivere ogni giorno non è facile, rispondere a centinaia di commenti non è facile, essere colpiti dall’indifferenza a ciò che dici non è facile. Il punto però è che se lo sai, ti prepari.

La vita è quasi sempre determinata dalle aspettative. Cosa ti aspetti, cosa non ti aspetti, cosa sei disposto a fare.Click To Tweet

E si, si può fare. Qualsiasi cosa. Purché sia disposto a lottare e sai da subito che non è per niente facile.


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