Il tasto dolente

By Davide Cardile / gennaio 31, 2018

Mi è saltata la I, è una storia vera. Penso sia successo una ventina di giorni fa. Prima ha iniziato a saltellare sulla scrivania e non voler stare fermo per più di 2 minuti, poi non ne ha più voluto sapere di starsene al suo posto.

L’ho preso in mano, l’ho guardato con attenzione e penso di avergli detto una cosa tipo “Tu brutto tastino del cazzo…”

So che c’è di peggio nella vita ma non se il tuo lavoro e la tua occupazione principale è scrivere, cioè pigiare i tasti tutto il giorno e la i ti serve come il pane.
Per un attimo ho pensato di incollarlo sino a fargli male, poi però ho avuto il dubbio che non si muovesse più o addirittura la colla finisse all’interno e rompessi tutto – non lo so, non capisco molto di computer.

Infine ho quasi capito cosa dovevo fare, mi sono venute in mente due opzioni: portare il pc in assistenza (un tastino da qualche parte dovranno pur averlo), comprare un nuovo pc.
Proprio in quell’istante è apparso sul feed di Facebook un amico che vendeva il suo Mac. Persona fidata, macchina potente, prezzo buono.
Lo contatto. Gli dico che per me è fatta. Lui mi dice “per me pure” ma deve aspettare una settimana perché aveva una mezza parola con un altro amico.

Qui è dove sarei dovuto tornare alla prima e più saggia opzione, fare semplicemente attaccare quel cazzo di tastino.
Si forse era la cosa più intelligente da fare ma non è questo il punto. Il punto è che in ogni caso per un paio di giorni mi trovo con un pc menomato a dover fare il lavoro di sempre, sperando dunque di non menomare anche quello.

La storia potrebbe continuare ma penso siano più interessanti alcune riflessioni che ho fatto intorno a tasti, tastini ed altri incidenti.

1) Non puoi evitare i tasti dolenti

Ho pensato di saltare la “I”, il mio tasto dolente, ma chiaramente non poteva funzionare.

Sarebbe venuta una cosa tipo, riscrivendo la frase di sopra, “Ho pensato di saltare la lettera dopo la H, tasto dolente, ma purtroppo non poteva andare bene”.

E mandando una mail avrei dovuto firmare Davde. E altre cose di questo tipo.

La morale: forse puoi pensare di aggirare gli ostacoli, di non affrontarli ma è un’illusione ed anche quando vinci è una vittoria di Pirro. Prima o poi salta fuori il nodo, la I inevitabile.

2) Non puoi scegliere i problemi che ti capitano ma puoi scegliere quali affrontare

In un momento di sconforto mi sono ritrovato a parlare contemporaneamente con tutti i bottoncini della tastiera. Ho guardato quella cazzo di I, ormai sulla scrivania, poi la X e la Y, e ho iniziato a dire “Ma perché non siete morte voi?”
Altra cosa stupida e scontata: le cose succedono e quasi sempre, forse c’è anche un motivo, sono problemi di qualche rilevanza o intorno a qualcosa che per te è rilevante.
Non puoi farci nulla. O quasi.
Puoi solo analizzare la situazione e capire se quel problema è o non è importante. O meglio se si è messo tra Te e qualcosa di importante.
Per me scrivere è chiaramente importante, dunque non ci sono molte cose da dire. C’è da fare, affrontare il problema.

3) Non è così male

Nel campo scacchistico c’è un detto che dice “la minaccia è più forte dell’esecuzione”. Vero e vero anche nella vita, nel lavoro, nei problemi che ogni giorno saltano fuori.
La maggior parte delle volte sovrastimiamo il problema, ci diamo per spacciati, crediamo sia la fine del mondo.

Si ogni tanto succedono cose davvero brutte ma più spesso…beh è solo un cazzo di tastino.
Ti fermi, fai un bel respiro, magari ti fai una passeggiata. Poi torni, ti metti nuovamente al pc e affronti la situazione. All’inizio pigiare su una “i” che non c’è fa schifo, ti ritrovi con il foglio word tutto sottolineato di rosso come neanche quello somaro delle elementari.
Fa niente. Vai avanti.

Inizia ad andare meglio. Ogni tanto torni indietro e correggi, ti è saltata la “i”. Fa niente, vai avanti.
Poi non ci fai più caso. Il problema c’è ma non ti tocca.
Hai risolto. Sei andato avanti.
E si ricomincia. Solita storia.

Sii grato quando tutti i tastini se ne stanno al loro posto. E se qualche cazzo di tastino salta sulla scrivania…fa niente.

Tu vai avanti.

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