La terra? È piatta. LinkedIn? Non funziona. (Cosa c’è in comune tra “Mad” Mike e coloro che sottovalutano LinkedIn)

Domani, 25 Novembre, alle 20:00 ore italiane, un tizio si lancerà con un razzo da lui costruito con materiali di recupero. Il motivo? Non crede che la terra sia una sfera e vuole dimostrare che invece è terribilmente piatta. In confronto, coloro che non credono al potere di LinkedIn, sono novellini.

“Mad” Mike Hughes, autista di limousine, nel 2014 si è quasi ucciso in un esperimento simile. I suoi “folli” tentativi, secondo alcuni, sono solo la ricerca di attenzione, di far parlare di se. Eppure non è facile ritrovare, certo in modo esagerato, lo scetticismo umano ed il bisogno di prove, di toccare con mano.

Lo stesso istinto che porta tantissimi professionisti a diffidare da LinkedIn, a sottovalutarne l’importanza a dispetto dei numeri, e giudicare il social inutile solo in virtù della propria esperienza, chiaramente del tutto insoddisfacente.
Nella maggior parte dei casi dunque, volendo essere onesti, non è un semplice pregiudizio. Si tratta di un vero e proprio effetto di azioni o mancate azioni.
In altre parole se lo usi male, beh…LinkedIn non funzionerà mai e sarà il male o peggio ancora inutile.

E se non ti fidi delle “prove” degli altri…devi provare tu e provare bene (non riguarda il caso di MIke!)

Qui 7 motivi ricorrenti per cui succede

1) Non lo usi

È la storia più vecchia del mondo: quella del tizio che ogni mattina andava in chiesa pregando di vincere alla lotteria. La storia del tizio che. si pregava con costanza in un risultato, ma non giocò mai un soldo alla lotteria. Che altro?

2) Non hai un’immagine

Il profilo è il cuore di LinkedIn, il “momento” in cui dici al mondo chi sei, cosa sei, ed anche perché sei.

Sintetizzando ci sono almeno 4 elementi ai quali fare attenzione: Foto del profilo, headline, summary, esperienze. Ma non si tratta solo di compilare un elenco. Si tratta, o dovrebbe, di posizionarsi.

Si tratta di coerenza e credibilità.

“Edicolante, grafico, astrologo, ragioniere, sales & marketing…” non è bene 🙂

3) Non hai un network

Il grande problema di LinkedIn, specie per chi inizia, è che ci si trova nel classico caso del “è nato prima l’uovo o la gallina?”

In parole povere: se non hai i giusti collegamenti (anche numericamente) non hai la giusta visibilità. Senza visibilità non riesci, o fai una fatica bestiale, ad espandere il tuo network.

Che fare? Inizia. Ci vuole tempo. Inizia con il dare attenzione agli altri. Ne riceverai anche tu…

4) Crei e gestisci male il tuo network

Molte volte ci si lascia prendere dalla solitudine, dall’ansia, dalla collezione delle figurine che tanto ci divertivano da ragazzi. Si aggiunge gente a caso, senza pensarci troppo.
Si cresce numericamente ma è una vittoria di Pirro. La maggior parte dei tuoi collegamenti saranno: fake, perditempo, persone non attive, persone fuori target.
L’altro aspetto è quello di inseguire sempre il nuovo collegamento pensando che possa essere un’opportunità (di lavoro, business, ecc.)
Non è sbagliato ma si commette un grande errore: si trascurano i collegamenti attuali, non approfondendo mai e non potendo così sapere se ci fosse davvero un’opportunità.

5) Non hai capito a cosa serve

LinkedIn oggi non è solo l’incontro tra domanda e offerta (di lavori, di lavori). Si tratta della più grande piazza di discussione, mediamente targettizzata. È il luogo migliore per confrontarsi, ascoltare voci nuove e fresche, crescere. E farsi conoscere, farsi riconoscere tramite le nostre idee.

In una parola…sarebbe personal branding, se ne parla da più di vent’anni!

6) Vuoi solo prendere (vendere)

Secondo la psicologia sociale, e l’esperienza, in risposta ad azioni amichevoli (buone o generose) le persone sono spesso molto più belle, amichevoli e collaborative.

Non è nulla di nuovo. Di reciprocità (negativa) se ne parlava anche al tempo di Hammurabi (1792-1750 AC circa).

: “Se un uomo distrugge l’occhio di un altro uomo, distruggerà il suo occhio: se uno spezza l’osso di un uomo, gli spezzerà l’osso.” Se uno distrugge l’occhio di un uomo libero o spezza l’osso di un uomo libero pagherà una moneta d’oro, se uno distrugge l’occhio dello schiavo di un uomo o rompe un osso dello schiavo di un uomo, pagherà metà del suo prezzo ” Il codice di Hammurabi – Legge 196

Che significa? Anche su LinkedIn se dai…hai. Se sei disposto a dare attenzione…ne ricevi. Se ti relazioni in modo onesto e gentile…le persone tenderanno a fare lo stesso con te.

Se sei disposto ad acquistare (tempo, idee, fiducia) potrai anche vendere.

7) Non prendi mai un caffè

Ed infine resta un grosso limite: pensare che si tratti solo di LinkedIn, solo di pixel!

LinkedIn invece, specie per prodotti e servizi ad alto valore, è solo il punto (virtuale) di incontro.

Puoi conoscere persone interessanti, o interessate, approfondire, chiedere referenze, ma c’è sempre bisogno di “uscire” dalla piattaforma per fare affari.

Parlarne su skype, al telefono o con un caffè è ancora il sistema più potente.

Auguri Mike, Auguri professionista che non crede a LinkedIn

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