Oggi sto facendo la cosa sbagliata (ma tanto è DOMANI ciò che fa la differenza!)

By Davide Cardile

Set 10

Da qui a fine anno, per altri 112 giorni, ho deciso di procedere in questo modo: facendo la cosa sbagliata.

 

Sono all’inizio del mio percorso e nel mio caso la “cosa sbagliata” si chiama “scrivere ogni santo giorno”. E’ la cosa sbagliata perché, nonostante possa sembrare poco intuitivo, scrivere ogni giorno, parlare continuamente, non è esattamente il modo migliore di attrarre attenzione; anzi, il contrario.

Viviamo l’era del content shock, gli ascoltatori sono una rarità, il tempo è un mercato saturo e finito. Ogni volta che parli, che posti, che scrivi qualcosa, significa chiedere uno sforzo a coloro che ti stanno vicino.

In sostanza significa alzarsi ogni mattina e dire “per favore, ascoltami. Dedicami anche oggi il tuo preziosissimo tempo anche se non ne hai abbastanza.” Gli esperti consigliano di fare esattamente il contrario: poca “creazione” e tanta “promozione”. Centellinare “Il valore” e fare rumore. L’approccio, lo stesso che consiglio io, è quello di parlare poco e massimizzare il risultato. Una strada efficace è ad esempio un articolo/post a settimana e sette giorni impiegati per trovare “nuovi ascoltatori”, per veicolare la singola idea che hai deciso di comunicare.

Tuttavia “il giusto”, i “giusti consigli”, le “best practice”, non sono assolute.

Chi, alla fine, può arrogarsi il diritto di dire cosa è giusto o sbagliato, e chi pretendere che una cosa funzioni sempre e comunque, anche nel tuo caso? Nessuno, o almeno spero.

Fare di più non è quasi mai la cosa giusta da fare

Dovessi decidere in base ad oggi, tornerei sui miei passi. In soli 3 giorni ho l’ennesima prova che fare più non è quasi mai la cosa giusta da fare.

Ad esempio, su LinkedIn, il mio social preferito, la mia fonte principale di traffico ed attenzione, i dati parlano chiaro. Dicono “Occhio Davide, sei nella direzione sbagliata.

  • Giovedì: quasi 8000 visualizzazioni, circa 300 letture sul sito.
  • Venerdì (su Linkiesta) quasi 15000 visualizzazioni, più di 500 condivisioni (non dispongo dei dati sulle letture effettive)
  • Sabato: circa 4000 visualizzazioni, circa 100 letture sul sito

Non c’è paragone con una tecnica diversa, più veloce, e che ho sperimentato sino ad oggi.

Brevi post, fatti più di “rumore che di valore” sembrano pagare in termini di visibilità ed engagement; su LinkedIn, per fare un paragone, la media di visualizzazioni si attesta intorno a 30000 con picchi, tanti picchi, oltre le 60/70k visualizzazioni, ogni santo giorno.

Ad ogni modo il punto non è ciò che funziona oggi

Il motivo per cui seguo la strada sbagliata però non si basa su ciò che accade oggi; riguarda domani e domani potrebbe significare anche mesi, un anno, o addirittura di più. E se vogliamo è proprio questo il senso dei social, del raccontarsi e promuoversi sui social: non riguarda affatto oggi, riguarda domani o anche più lontano.

1) L’eccezionalità è data dal tempo

Un tizio che ogni giorno lotta per accaparrarsi attenzione è una scocciatura, un altro che per anni ogni giorno trova qualcosa da raccontare è straordinario. Mi viene in mente Seth Godin ma anche il mio amato Bruce Kasanoff capace di scrivere più di 600 articoli negli ultimi due anni senza cadere nel banale.

2) Un tiro azzeccato è culo, uno ripetuto è un marchio di fabbrica

Tra il 1993 ed il 1994, c’era un tizio che mirava il “sette” e lo beccava con straordinaria regolarità. In suo onore ogni volta che un calciatore tira a giro sul secondo palo, si dice “alla Del Piero”.

3) La più grande sfida è la routine

Si parla tanto delle incredibili attitudini degli uomini di successo ma si potrebbe ridurre così: “lo fanno ogni giorno”. La vera sfida è crederci talmente da farlo ogni giorno e sfidarsi ogni giorno.

4) Scrivere quando c’è bisogno (in certi casi) è vendita.

Scrivendo ogni giorno metti in conto una cosa: la maggior parte delle volte non puoi vendere nulla. Stai comprando così tanta attenzione, stai chiedendo a chi ti ascolta un così grande sacrificio, che vendere è quasi impossibile, te ne vergogneresti pure anche riuscendoci.

5) Ti obbliga a pensare a domani

E soprattutto ti porta a pensare alla cosa più importante, ti setta sul tempo giusto della tua storia: il passato significativo. Che poi è il segreto dei social, del promuoversi e del raccontarsi on line: parlare di speranze, progetti, visioni, che riguardano domani. Metterci quel passato che hai vissuto e ti fa ragionare in questo modo anziché in un altro.

Rinunciare ad oggi è il segreto dei social

Rinunciare ad oggi è il segreto dei social Click To Tweet

Ed alla fine si tratta solamente di questo, fare la cosa sbagliata oggi, ciò che è contro intuitivo, ciò che oggi non sembra portare risultati, è la differenza che fa la differenza; qualunque cosa tu intenda per “cosa sbagliata”, che sia scrivere o parlare o vendere ad un prezzo più alto del 90% dei tuoi concorrenti.

I social, raccontarsi sui social, promuoversi sui social è proprio questo: ciò che fai e dici oggi pensando a domani.

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