Come trovare lavoro senza calcetto o senza essere campione del mondo (#Lostinlikedin)

By Davide Cardile

Ott 06

Sono passati alcuni mesi da quando il ministro Poletti regalò quel consiglio ai giovani in cerca di lavoro: basta curriculum, il lavoro si trova giocando a calcetto. Qualcuno è ancora lì a giocare a calcetto, i restanti sono solo più incazzati e confusi. E forse c’è persino la beffa. Ne parlo con Osvaldo Danzi.

Sono passati alcuni mesi da quando il ministro Poletti regalò quel consiglio ai giovani in cerca di lavoro: basta curriculum, il lavoro si trova giocando a calcetto. Qualcuno è ancora lì a giocare a calcetto, i restanti sono solo più incazzati e confusi.

Uno scherzo del destino vuole, notizia freschissima, che un campione del mondo con evidenti amicizie fatte sui campi, il lavoro lo abbia trovato invece su LinkedIn.

Zaccardo una vita da difensore, l’unico capace di segnare su azione a Buffon (neanche Zidane ci riuscì con quell’inzuccata…) ha annunciato che andrà a giocare a Malta. E che l’offerta arriva proprio da LinkedIn, da quell’annuncio che tra il serio e il faceto aveva postato qualche mese fa.

La morale sa di beffa. Cristian ci ha beffato tutti. Un calciatore che ti aspetti sul campo arriva sul social del lavoro e lo trova.

Gli altri no, e quasi viene da continuare con il calcetto.

Com’è la storia? Che fare? L’ho chiesto ad Osvaldo Danzi, uno che di lavoro ne sa parecchio. E che sa molto anche di LinkedIn…

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